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26/06/2011
nuovo record personale sul 1/4 di miglio 8.09 a
294 Km/h
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Il
clima carico di eccitazione che regna in una gara di dragster
e l'atmosfera di limite estremo che avvolge ogni cosa č
percepibile dal momento stesso in cui si varca i cancelli e ci
si rende conto che č una cosa molto diversa da un Gran Premio
o di una qualsiasi altra gara sia motociclistica sia
automobilistica. A proposito, se girate per i paddoc il detto
che il fumo fa male qui trova la sua massima espressione: con
tutte le bombole di NOS e il nitrometano che c'č in giro,
ogni sigaretta che vi accendete potrebbe realmente essere
l'ultima. L'intera corsa dura un attimo, la tensione quasi
opprimente, non ci sono curve o soste ai box in cui
recuperare. Si lavora anni e si spende capitali per essere di
poco pių veloci dell'avversario. Una minima indecisione e sei
tagliato fuori, non c'č appello. Ad ogni mance ci si gioca
tutto, se arrivi secondo hai perso. Tutto in pochi secondi,
non c'č tempo per recuperare, non ci sono curve, nč appello.
Chi č secondo ha perso. Questa č una disciplina dove ad ogni
manche ci si gioca tutto e i nervi d'acciaio sono la regola.
Qui quando la gara deve ancora cominciare mancano pochi
secondi alla fine, e puoi stare sicuro che dopo una manciata
di minuti il motore di nuovo aperto e sotto la lente
d'ingrandimento.E' sbagliato pensare ai dragster come a delle
moto o delle auto elaborate; stiamo parlando di
sofisticatissime bombe ad orologeria concepite per dare il
massimo per pochi secondi e anche cosė in molti casi
esplodono. Stiamo parlando delle frontiere pių estreme delle
competizioni e di potenze da paura. Adrenalina, rombo
assordante, fumo di gomme, carburanti infernali, tempo
misurato in millesimi di secondo e un numero di cavalli
inaudito racchiuso in un motore solo. Bisogna sempre ricordare
che oltre ai piloti ci sono anche altri 2 veri protagonisti: i
preparatori e i motori.
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